Ci sono stati 20 interventi, tutti di tre minuti al massimo.
C’erano persone di ogni età, donne e uomini.
Disposti a parlare e ad ascoltare.
Un grande Ignazio Chessa ha introdotto la serata, che è cominciata alle 18.30 puntuale (anche ad Alghero si può!) e il mitico Marco Vukic ha commentato in diretta con le sue vignette (altro che quel trombone di Vauro!).
Paola Correddu ha spiegato il senso dell’iniziativa a nome dei promotori.
Poi hanno parlato le forze politiche aderenti: Alghero Viva, Federazione della Sinistra - PdCI, Italia dei Valori, IRS, Sinistra Ecologia e Libertà, tre minuti come gli altri.
E poi cittadine e cittadini, tre minuti di passioni, di ragione, di sentimenti, di impegno, di forza, di tenerezza.
Siamo saliti in carrozza.
Prossima fermata i quartieri e le borgate.
Siamo affamati di diritti e di volontà di partecipare e siamo un po’ folli, come a Milano e a Cagliari.
Stay tuned, restate sulla nostra lunghezza d’onda.
Segue un resoconto più dettagliato dell'assemblea del 13 ottobre.
A tutti coloro che hanno partecipato ed intervenuto, chiediamo di segnalare eventuali imprecisioni e di suggerire modifiche, integrazioni e correzioni.
"Continua a leggere" per il resoconto completo e il video integrale.
Assemblea "Discussione pubblica per un buon governo
e un governo diverso di Alghero"
13 ottobre 2011, Sala San Francesco, Alghero
Sul palco non c’era il solito tavolo con dei relatori, ma solo due tavolini. Ad uno sedeva il "vigile urbano" Bibo Cecchini, il solo che è rimasto sul palco per tutto il tempo, con il compito di accogliere le richieste di parola e di vigilare che venissero rispettati rigorosamente i tempi previsti (3 minuti) per ogni intervento. Non ce ne è stato bisogno, tutti si sono mostrati disciplinati, lasciando il nostro vigile un po’ disoccupato...
L’altro tavolino, dotato di microfono, ha accolto chiunque volesse esprimere un pensiero, una proposta, un invito, una denuncia: tre minuti, rigorosamente cronometrati da un orologio che implacabilmente segnalava la fine del tempo a disposizione.
L’assemblea si è aperta con la lettura dell’Encomio di Pericle: un grande Ignazio nelle sue vesti di banditore, ha catturato l’attenzione di una platea attenta alle parole lette da una pergamena scolorita, parole scritte 2400 anni fa, parole così attuali.
Sotto il palco, intanto, la penna prolifica di Vukic trasformava, con la sua colta ironia, frasi, umori, concetti, in vignette esilaranti e acute, che venivano proiettate sul muro [tra breve le pubblicheremo anche su questo sito].
Paola Correddu ha aperto ufficialmente l’assemblea spiegando il senso dell’iniziativa a nome dei promotori della Discussione pubblica per “Un Buon Governo e un Governo Diverso ad Alghero” che di seguito viene riportata integralmente.
“Un Buon Governo e un Governo Diverso ad Alghero":
Questa frase sintetizza bene il contenuto del documento che oggi sottoponiamo alla vostra attenzione ed esprime con chiarezza qual è l’aspirazione dei cittadini e delle cittadine che lo hanno sottoscritto (oltre mille in meno di due settimane attraverso la raccolta on line e la raccolta su cartaceo).
Questo documento nasce dal desiderio, da parte dei cittadini e delle cittadine, di partecipare attivamente al processo che porterà all’elezione del nuovo Sindaco di Alghero. Intercettata il bisogno dei cittadini di un segnale forte di cambiamento, nel modo di fare politica, di elaborare i programmi, di scegliere i candidati, di gestire la cosa pubblica.
Non ci accontentiamo di un'alternanza al governo di questa città, non ci basta un’Amministrazione diversa, vogliamo anche una diversa Amministrazione, che dia valore alla trasparenza negli atti amministrativi, che favorisca la partecipazione dei cittadini alla vita politica, che si impegni nella lotta al clientelismo e a qualsiasi forma di privilegio, che garantisca il rispetto delle regole da parte di tutti.
Un’amministrazione capace di fare gli interessi dell’intera collettività, evitando scelte finalizzate a salvaguardare gli interessi di pochi; capace di programmare il futuro di Alghero in un’ottica di miglioramento della vivibilità, di qualità della vita per i residenti, migliorando di conseguenza l’accoglienza per i visitatori della nostra città.
Un’amministrazione che dia spazio ai giovani, alle donne, garantendo la parità di genere ma soprattutto un’amministrazione fatta di persone competenti,oneste, credibili, autorevoli, capaci di rappresentare i bisogni e le istanze generali.
E’ la partecipazione ciò che abbiamo chiesto.
E’ questo l’invito che abbiamo rivolto a tutti i partiti dell’area di centro-sinistra e anche a quei movimenti ed associazioni che giudichino negativamente l’esperienza di governo dell’attuale Amministrazione in carica e che condividono obiettivi e principi di questo documento.
Abbiamo chiesto che vengano organizzati nella nostra città dei momenti di discussione pubblica, per definire le linee generali di un programma di alternativa e per avere modo di conoscere i candidati e le candidate alle primarie.
Insomma un percorso partecipato, propedeutico alle primarie che consenta ai cittadini di esprimere i propri disagi, i propri problemi, le proprie aspettative, le proprie proposte, che saranno ascoltate e prese in considerazione per costruire il programma della coalizione; e che consenta inoltre di scegliere consapevolmente il candidato alle primarie che si ritiene più credibile, più affidabile, più adatto a guidare la nostra città.
Noi cittadine e cittadine non abbiamo più intenzione di dare il nostro voto a occhi chiusi. E vogliamo ribadire che non vogliamo essere considerati solo come una crocetta sulla scheda elettorale. Noi vogliamo scegliere. E per scegliere bisogna prima conoscere e partecipare.
Ci pare opportuno precisare che questa iniziativa non è stata proposta dall’associazione Alghero Bene Comune e che essa non è finalizzata alla costruzione di una Lista Civica. Il fatto che alcuni firmatari siano soci di ABC o che alcuni firmatari immaginino di voler costruire una Lista Civica non impegna in alcun modo i firmatari, cittadine e cittadini iscritti o non iscritti a partiti, movimenti e associazioni.
Il nostro invito, pur con motivazioni e contributi propri, è stato accolto da Alghero Viva, Fds-Pdci, Sel, Idv, Irs; il PD anche se guarda con attenzione ed apertura il processo, ha mostrato una posizione più cauta.
Ci fa piacere pensare che la politica ritorni ad essere fatta nelle piazze, fra i cittadini e con i cittadini, per i cittadini con i partiti che si riappropriano del loro ruolo di ascolto.
Un’ultima considerazione ma non meno importante. In un momento di grave crisi economica come questa, noi cittadini riteniamo che la campagna elettorale debba essere condotta all’insegna della sobrietà. Meno spot, meno manifesti, meno spreco di carta, più incontri pubblici. Anche questo è un segnale di cambiamento.”
Poi hanno parlato le forze politiche aderenti, tre minuti come gli altri:
- Valdo Di Nolfo per Alghero Viva: ha spiegato i motivi dell’adesione del movimento a questa iniziativa di dibattico pubblico, semplici come è semplice il processo che è stato proposto ed avviato. Ha sottolineato l’esigenza di trasparenza, ad oggi non garantita, la necessità di ritornare ad essere cittadini e non sudditi, attraverso una rivoluzione culturale nel modo di rapportarsi con il governo di Alghero, che porti come conseguenza una rivoluzione amministrativa.
- Elias Vacca per Federazione della Sinistra – PdCI : ha raccontato come il suo partito sia anagraficamente il più giovane (escludendo se stesso) e dando disponibilità a mettere la bandiera a servizio di un progetto più vasto. Si è impegnato così a ribaltare il sistema: in passato erano i giovani militanti di partito a distribuire volantini per far eleggere il loro rappresentante.. da oggi sarà Elias ad andare in giro per le piazze per invitare la gente a partecipare. In questi anni il centrosinistra ufficiale che ha fatto l’opposizione non è riuscita a coinvolgere la città, a far passare una visione diversa del governo di questa città
- Gianni Piredda per Italia dei Valori: con un breve ma significativo intervento, viene sottolineato l’impegno di IDV a vigilare perché la parola “etica” abbia il valore che si merita.
- Mauro Cossu per IRS: viene espresso un grande apprezzamento sul metodo. IRS partecipa e sono venuti per ascoltare, più che per parlare. Per loro la cosa più importante è che i cittadini siano messi al centro della discussione politica.
- Salvatore Marino per Sinistra Ecologia e Libertà: l’intervento viene aperto con un commento duro sugli effetti della strategia “Gelmini”: durante il test per la selezione di dirigenti scolastici una delle domande somministrate ai partecipanti è: può un bambino figlio di immigrati irregolari essere iscritto al sistema sanitario nazionale? La risposta corretta era no. Il rappresentante di SEL la sapeva, e ha risposto correttamente...ma quanti non lo sanno? Quanto è drammatica la normativa silenziosa che nega questo diritto? Per quanto riguarda Alghero, viene posto l’accento sulla necessità di coltivare la formazione dei giovani, perché il lavoro da muratore, inesorabilmente sempre meno promettente, non sia l’unica sponda cui aspirare. L’intervento si conclude con un’affermazione importante: per amministrare non è indispensabile esperienza, e non sono richiesti peli sullo stomaco.. Per amministrare bene ci vogliono persone intelligenti e capaci. I cittadini diventano i nostri garanti, coloro che ci devono fare le pulci.
E poi cittadine e cittadini, tutte e tutti coloro che volevano intervenire, ciascuno tre minuti di passioni, di ragione, di sentimenti, di impegno, di forza, di tenerezza.
- M. Oliva: si occupa di turismo. La gente si informa su Internet, dove trovano tutto, anche i difetti, i più pubblicizzati. Un problema di Alghero è la qualità dei servizi offerti dai locali pubblici (con particolare riferimento ai servizi igienici). La democrazia deve dettare le regole agli imprenditori e controllare che venga offerto un servizio di qualità (Vukic ha prodotto una fantastica vignetta sull’argomento...)
- Bosano (Insegnante in pensione): Ringrazia per l’iniziativa e sottolinea come il ruolo di Sindaco non deve essere una professione, ma un servizio pubblico, e quando ha finito il suo compito, o se l’ha portato avanti male, va a casa.
- Giuseppe Marche: ricorda come a Milano e a Cagliari i giochi politici classici siano saltati. La partecipazione della gente, dei cittadini ha scardinato i ragionamenti tipici dei partiti. Spera nelle primarie, ma il processo è più importante, i nomi dei candidati vengono dopo.
- Ignazio Chessa: si descrive emozionato, perché è la prima volta che racconta se stesso e non, in veste di attore, qualcosa scritto da altri. Racconta come lui non sia capace di relazionarsi con le istituzioni, quello che sa è perché lo ha raccolto dai racconti di altri. Quello che lui vive, da artista e cittadino, è che non ci sono luoghi pubblici destinati ad attività artistiche e culturali in genere. A Barcellona invece, città che l’amministrazione di Alghero cita sempre come esempio da imitare, ci sono centri civici in ogni quartiere aperti per chiunque voglia partecipare. Qui ad Alghero troneggia il teatro bomboniera, a disposizione di pochi
Poi racconta delle catapulte (che chiama “cazzapulte”.. difetto di pronuncia? ..) costate 185 mila euro, con i quali si sarebbe potuto pagare l’equivalente di 25 anni di affitto di un’associazione artistica locale (cita l’esempio dei costi di affitto di Spazio T) e ricorda i numerosi locali comunali rimessi a posto, che vivono nel limbo, in attesa di un’assegnazione, mentre l’assenza di cura porta ad un degrado di ritorno. - Mauro Monaco: sottolinea i problemi riguardanti la sanità e l’edilizia popolare; racconta dei suoi travagli lavorativi e sanitari (è stato licenziato da un'impresa di pulizie dopo gravi problemi di salute e dice di essere stato abbandonato da chi ci amministra). Pone l’accento forte sulla necessità di rendere prioritarie le esigenze del cittadino (come il potenziamento dei servizi sanitari), e poi, solo poi, le opere pubbliche.
- Elvira [???]: trova il clima della sala accogliente. Parla della sua esperienza di operatore (precario) nel campo delle dipendenze da sostanze (futura disoccupata?) e rimarca la sua preoccupazione per gli effetti dei tagli ai servizi sociali. E’ spaventata dal consumo di suolo, dal degrado, dalla puzza, frutto spesso di una gestione dei rifiuti mal organizzata, con una critica forte anche al comportamento dei cittadini.
- Tore Marrosu: sottolinea come i partiti rivestano un ruolo indispensabile: il partito, dopo le elezioni lo trovi sempre, la lista civica scompare. Ricorda l’importanza di un buon piano urbanistico. Come SEL, ritiene che Alghero non crescerà nei prossimi anni, quindi non ha bisogno di nuove volumetrie. L’edilizia comunque è importante, ma può essere direzionata verso la ristrutturazione, piccoli appalti a supporto delle attività artigiane, per opere pubbliche moderne e per l’edilizia sociale.
- Liliana Piras (operatrice turistico): la promozione è in mano a Ryanair. Il 28 settembre META ha chiesto agli operatori locali di proporre 3 gg di soggiorno al prezzo di 2. Non è un buon modo di fare turismo.
- Giuseppe Pala: Ha raccontato di essere stato a lungo distante dalla politica e non motivato ad un impegno attivo. Ma recentemente qualcosa in lui è cambiato e si è ritrovato, senza ben sapere come, a dedicare molto del suo tempo libero e delle sue energie a questo progetto di rinnovamento della città, con entusiasmo e convinzione. Spiega di essere tra i promotori del documento che definisce lo spirito del progetto e di aver tratto particolare piacere e interesse dalla raccolta delle firme che il comitato ha attivato in città per parecchi giorni. Racconta quanto sia stato interessante parlare con i cittadini, sentire le loro proposte, tutte interessanti, molte originali. Ritiene che il tempo dovrà essere sfruttato al massimo proprio con questo obiettivo: quello di elaborare nuove idee. Pensa anche che la città punti troppo sul commercio e che si debbano cercare nuove forme di sviluppo.
- Ivan Blecic: ha presentato gli strumenti di comunicazione creati a sostegno delle azioni del progetto: il sito web e il gruppo facebook.
- Marcello: Alghero è piena di gente che ha un lavoro senza meritarlo, solo perché è amico di qualcuno influente. Ha detto che per eliminare il clientelismo bisogna conoscere bene il bilancio del comune, evitando di creare quel limbo che consente la discrezionalità degli appalti e delle collaborazioni. Il controllo economico è essenziale per il controllo gestionale e per la eliminazione della discrezionalità.
- Elena: parla di teatro sociale (nato in America Latina) come strumento per affrontare i problemi e trovare soluzioni. Segnala l’evento che si terrà domenica 16 alla Mediateca di Alghero.
- Tore Scala: tre i problemi da affrontare prioritariamente in città: il lavoro, il diritto alla casa, la valorizzazione del patrimonio immobiliare.
- Antonio Budruni: Evidenzia l'unicità di questa iniziativa, sostiene che qualcosa di simile non sia mai successo prima ad Alghero.
- Giuseppe Mura: legge un’analisi critica puntuale sulla situazione relativa alla città dei mercati e alla scuola elementare. Si chiede come un privato possa avere avuto in concessione irreversibile un terreno che doveva servire anche alla città, per attività motorie, come in passato. Ricorda la promessa di destinare 300 mq della struttura come spazio destinato alle scuole, promessa rimangiata. Ora le attività motorie sono relegate in un’aula di dimensioni 5X5. Pone all’attenzione anche problemi di carattere sanitario: l’ingresso dei parcheggi e i bocchettoni dell’aria condizionata sono proprio sotto le finestre delle aule. Inoltre, la costruzione ha mangiato metri di marciapiedi, in alcuni casi sopraelevati, con evidenti problemi di percorribilità.
- Fabio Corbia: racconta la sua esperienza come allenatore di una squadra di rugby cui sono negati spazi pubblici per l’allenamento, totalmente in monopolio di pochi.
- [???]: dice di essere spesso in conflitto con la città e richiama ad un esame di coscienza, anche da parte dei cittadini. Porta l’esempio della mancanza di rispetto delle strisce pedonali da parte degli automobilisti. E conclude ricordando come ad Alghero l’abitudine al clientelismo trasformi i diritti dei cittadini in favori elargiti... Che si parta dalle buone maniera.
Hanno concluso Chiara Rosnati e Natacha Lampis, con un riassunto dei momenti salienti della serata, ricordando che vi saranno altri, tanti appuntamenti per continuare a discutere ed ad approfondire problemi e proposte per un Alghero migliore.
Siamo saliti in carrozza.
Prossima fermata i quartieri e le borgate.
Alcuni video e servizi usciti sulla stampa sono qui.
Le immagini dall'assemblea sono invece qui.
Video integrale dell'assemblea (dal canale www.alguer.tv)

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