1° tappa del "Giro delle borgate e dell'agro": SANTA MARIA LA PALMA, mercoledì 23 Novembre

Inizia il GIRO DELLE BORGATE E DELL'AGRO
… per un buon governo e un governo diverso.

Prima tappa: SANTA MARIA LA PALMA
Mercoledì, 23 Novembre ore 18.30
presso il Centro sociale / biblioteca di S. Maria La Palma



Tutti i cittadini sono invitati all'assemblea pubblica per discutere, ascoltare e condividere idee, proposte, riflessioni, critiche, problemi, perplessità, quant'altro.

L'assemblea è organizzata dai firmatari dell’appello "discussione pubblica per un buon governo di Alghero" e dalle forze politiche che hanno sinora aderito (Alghero Viva, Federazione della Sinistra –PdCI, IdV, IRS, SEL).

Dopo una breve introduzione a tutti sarà data la possibilità di parlare: tre minuti a testa, uguali per tutti.

Parleranno soprattutto i cittadini.

Alla fine sarà fatto un resoconto per riflettere di più e per programmare altri incontri e altre iniziative.

Non è vero che non contiamo! Molto dipende da noi.

In carrozza!



Questo evento su Facebook.

Dopo S. MARIA LA PALMA, il prossimo appuntamento è a Maristella, domenica 27 Novembre alle ore 18 presso la Ex-Scuola Materna sede del comitato di borgata.

Seguiranno altri incontri nelle borgate e l'agro.

Un resoconto dell'Assemblea della Pietraia, 14 Novembre 2011


Il dibattito pubblico per un “Buon Governo ad Alghero” ha raggiunto, lunedì 14 novembre, il quartiere della Pietraia, nato nel 1959, che oggi conta oltre 10 mila residenti.

L’incontro, tenutosi presso l’auditorium della scuola media di via Malta, è stato introdotto da Maria Cau che ha sottolineato come la Pietraia sia oggi un quartiere ricco di servizi (scuole di ogni ordine e grado, ospedali, strutture sportive, un mercato, piccoli negozi e grandi centri commerciali) ma con alcune importanti criticità, prime fra tutte la presenza di aree di degrado ambientale, la mancanza di un centro di aggregazione sociale, la presenza di servizi non fruibili.

L’ex vetreria, struttura dismessa dell’Aeronautica Militare, localizzata dietro il mercato e ora passata all’Intendenza di Finanza, come ci informa Carmelo Piras, per la quale fu proposta la riconversione in officina comunale, aggiunge Tore Scala, rappresenta una vera e propria bomba ecologica, un vuoto urbano, un simbolo di degrado anche sociale, asserisce Nello Cardenia, di cui ci si dovrebbe occupare con la massima urgenza.

Il giardino della stazione, memoria del quartiere, completamente trasformato dalle recenti opere di riqualificazione del verde pubblico, si presenta solo parzialmente fruibile per la presenza di verde non calpestabile. In esso insiste ora una struttura al momento inutilizzata, di cui non si conosce la destinazione d’uso e chi ne avrà la gestione.

Noemi Bruni ci informa che è stata assegnata all’associazione “Raggio di Sole” per farne un consultorio familiare gratuito. Rita Mulas aggiunge che la struttura, aggiudicata con gara pubblica, sarà un centro polivalente, con laboratori vari oltre al consultorio. Ornella Piras e Domenico Canu, oltre a far notare il fatto gravissimo che non ci siano notizie ufficiali e certe al riguardo, manifestano il loro sconcerto perché un consultorio gratuito possa essere gestito da una associazione privata e non dalla ASL, con un aggravio di spesa, e perché un tale servizio venga dislocato in un parco e non all’interno del vicino ospedale o del poliambulatorio.

Domenico aggiunge inoltre che l’ulteriore riqualificazione del quartiere può passare attraverso l’ospedale e la stazione, modificando quella urbanizzazione aberrante che ha reso la parte a mare, occupata quasi esclusivamente da seconde case, una barriera fra il cuore del quartiere e la spiaggia.

Ai problemi descritti, Noemi aggiunge quello del trasporto pubblico e del collegamento con il resto della città, assolutamente insufficiente e male organizzato in termini di orari, di informazione della cartellonistica, di acquisto dei biglietti, di confort durante l’attesa. Irene aggiunge quello della viabilità, recentemente modificata con l’istituzione del senso unico in via Lido e in via Castelsardo e con la realizzazione della rotatoria di S.Giovanni, che mette in serio pericolo, durante l’attraversamento, i pedoni verso i quali si dovrebbe mostrare molta più attenzione.

Giulio Bardino sottolinea l’assenza di vita sociale in un quartiere che non è morto ma solo abbandonato, come altri quartieri periferici della città.
Per questo motivo, dice Mariano Melis, dovremmo sfruttare meglio gli spazi presenti nelle scuole, spesso solo parzialmente utilizzati, perché la scuola rappresenta il principale centro di aggregazione sociale, dove i giovani trascorrono buona parte della loro giornata. All’importanza della scuola, come momento aggregativo, va aggiunta quella dell’attività teatrale.

Mario Bruno parla delle possibili vie per una rivitalizzazione anche economica del quartiere, ad esempio, attivando meccanismi di incentivi e fiscalità privilegiata.

Maria Cau fa due proposte: creare un centro d’arte, un corso di muralismo tale da consentire la valorizzazione del quartiere stesso, delle sue piazze, del suo mercato, e da permettere ai ragazzi di acquisire nuove professionalità da spendere dentro e fuori il quartiere; creare laboratori artigiani nei numerosi spazi pubblici presenti.

Nella sintesi finale Paola Correddu, a nome dei garanti, partendo da alcune frasi dette dai presenti “nessuna decisione sembra passare attraverso i cittadini che poi usufruiranno di quel servizio”; ”bisogna riappropriarsi del quartiere nella quotidianità”; sottolinea come i cittadini percepiscano un loro scarso coinvolgimento da parte dell’Amministrazione nei processi decisionali che operano trasformazioni di spazi pubblici o strutture di interesse collettivo.

Questa impossibilità alla partecipazione fa si che le scelte, piuttosto che essere condivise sono subite, non capite, non accettate. E la non accettazione comporta la perdita del senso di appartenenza a quella comunità e a quei luoghi che vengono percepiti come estranei. Il senso di estraneità aumenta quando alla mancanza di coinvolgimento si aggiunge la mancanza di informazione e comunicazione che non fa altro che alimentare sospetti, a volte anche ingiustificati, nei confronti dell’operato dell’Amministrazione e che spesso non consente di comprendere le scelte fatte.

A volte, prosegue la Correddu, si ha l’impressione che chi elabora un progetto non pensi a affatto a chi ne sarà il reale fruitore e come sia possibile ottenere il miglior risultato con il minimo dei finanziamenti. La città, conclude, è dei cittadini e non degli amministratori, che sono dei delegati, a tempo, a rappresentarci con l’unico dovere di fare scelte che vadano a favore della collettività, senza mai considerarsi i padroni, sensazione che a volte sembra di cogliere.

Alcune immagini dall’incontro, che possono essere liberamente utilizzata e diffuse dai media e da chiunque, sono disponibili online.


Immagini dall'Assemblea di Fertilia, 15 novembre 2011

Alcune foto dall'Assemblea di Fertilia ... per un governo diverso di Alghero.

Se volete, inviate le vostre per la pubblicazione all'indirizzo buongovernoalghero@gmail.com

Tra poco arriva il resoconto dettagliato.




Assemblea di Fertilia e dintorni, martedì 15 Novembre

Martedì, 15 Novembre ore 18.30
Presso il Centro di aggregazione sociale EGIS
Lungomare Rovigno, Fertilia


Incontro di Fertilia
... per un buon governo e un governo diverso.

Tutti i cittadini di Fertilia e dintorni sono invitati all'assemblea pubblica per discutere, ascoltare e condividere idee, proposte, riflessioni, critiche, problemi, perplessità, quant'altro.

L'assemblea è organizzata dai firmatari dell’appello "discussione pubblica per un buon governo di Alghero" e dalle forze politiche che hanno sinora aderito (Alghero Viva, Federazione della Sinistra –PdCI, IdV, IRS, SEL).

Dopo una breve introduzione a tutti sarà data la possibilità di parlare: tre minuti a testa, uguali per tutti.

Parleranno soprattutto i cittadini.

Alla fine sarà fatto un resoconto per riflettere di più e per programmare altri incontri e altre iniziative.

Non è vero che non contiamo! Molto dipende da noi.

In carrozza!



Questo evento su Facebook.

Restate collegati!

Immagini dall'Assemblea della Pietraia, 14 novembre 2011

Alcune foto dall'Assemblea della Pietraia ... per un governo diverso di Alghero.

Se volete, inviate le vostre per la pubblicazione all'indirizzo buongovernoalghero@gmail.com

Tra poco arriva il resoconto dettagliato.


Assemblea della Pietraia "per un governo diverso", 14 novembre 20111





Assemblea del quartiere La Pietraia (la Pedrera) e dintorni, lunedì 14 novembre

Lunedì, 14 Novembre ore 18.30
Auditorium della Scuola Media,
Via Malta, La Pietraia, Alghero

Incontro del quartiere La Pietraia (la Pedrera) e dintorni
... per un buon governo e un governo diverso.


Tutti i cittadini de La Pietria e dintorni sono invitati all'assemblea pubblica per discutere, ascoltare e condividere idee, proposte, riflessioni, critiche, problemi, perplessità, quant'altro.

L'assemblea è organizzata dai firmatari dell'appello "discussione pubblica per un buon governo di Alghero" e dalle forze politiche che hanno sinora aderito (Alghero Viva, Federazione della Sinistra –PdCI, IdV, IRS, SEL).

Dopo una breve introduzione di Maria Cau, a tutti sarà data la possibilità di parlare: tre minuti a testa, uguali per tutti.

Parleranno soprattutto i cittadini.

Alla fine sarà fatto un resoconto per riflettere di più e per programmare altri incontri e altre iniziative.

Non è vero che non contiamo! Molto dipende da noi.

In carrozza!



Questo evento su Facebook.

Due assemblee in due giorni: La Pietraia (lunedì 14) e Fertilia (martedì 15)

Due assemblee in due giorni:

La Pietraia (la Pedrera) e dintorni
Lunedì, 14 Novembre ore 18.30


Fertilia e dintorni
Martedì, 15 Novembre ore 18.30


Un resoconto dell'Assemblea di Sant'Agostino e dintorni, 7 Novembre 2011

Continua il percorso di discussione pubblica per un buon governo e un governo diverso ad Alghero che, lunedì 7 novembre, ha coinvolto i cittadini del popoloso quartiere di Sant'Agostino, presso la sala conferenze della Chiesa del SS. Nome, messaci gentilmente a disposizione dal parroco, considerata la mancanza di spazi pubblici dove poter organizzare momenti di incontro-confronto-ascolto.

Dopo il benvenuto di Luca Pais, in una sala affollata, attenta e molto motivata alla partecipazione, hanno preso la parola numerosi abitanti di questo quartiere, nato una cinquantina di anni fa, per segnalare disagi ma anche per fare proposte.

L’assenza di parcheggi, servizi, spazi verdi e luoghi di aggregazione (ormai ci rimangono solo i supermercati come luoghi d’incontro dice Maria Grazia Serra) è sicuramente il problema più sentito dai residenti, sottolinea Massimo Canu. L’abbandono delle periferie, che compromette la vivibilità ed l’immagine di città turistica di Alghero, va affrontato dalla nuova Amministrazione con molta determinazione, dicono Antonio Farris e Pasqualino Canu. La città può ritornare ad essere accogliente e competitiva solo quando tutte le periferie ritorneranno ad essere centro, asserisce Valdo Di Nolfo.

La mancanza di manuntenzione ordinaria delle caditoie, delle strade, dei marciapiedi, l’assenza di un adeguato servizio di vigilanza al fine di garantire il rispetto delle regole (corpo dei vigili urbani inefficiente ed inadeguato, poliziotto di quartiere mai istituito), la scarsa igiene urbana da parte della Aimeri che gestisce il servizio di nettezza urbana, sono altri problemi segnalati dai presenti.

Fra le proposte quelle di Gabriella Esposito e Ornella Piras di chiedere ai futuri amministratori della città un impegno preciso: quello di incontrare in maniera periodica, sistematicamente, i cittadini e i comitati di quartiere che, rappresentando le “antenne” della comunità, sono in grado di porre all’attenzione delle istituzioni quei bisogni reali che altrimenti verrebbero trascurati.

Non solo è necessario che i cittadini possano partecipare più attivamente alle scelte dell’amministrazione ma è anche doveroso che l’amministrazione, in maniera sistematica, faccia un rendiconto della sua attività di governo, sostiene Salvatore Marino, e che i cittadini possano controllare l’operato dei rappresentanti istituzionali che hanno eletto, aggiunge Marco Busraghi.

Diversi interventi, tra cui quello di Zaira Zingone, Antonello Pintus, Antonio Spissu, hanno sollecitato la presentazione di una lista civica, fatta di persone nuove, che vogliono mettersi in gioco e assumersi responsabilità di governo (sarebbe bello avere più di un consigliere espresso dal quartiere di S. Agostino), per rafforzare questa volontà di dare un governo diverso alla città e per estromettere dal potere le solite facce, le solite famiglie, più spesso animate dall’interesse privato che da quello collettivo.

La sintesi finale fatta da Paola Correddu, a nome dei garanti, partendo dalle sollecitazioni del pubblico ha posto l’accento sull’importanza della partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica e sulla responsabilità che ciascuno deve sentire quando esprime il proprio voto.

La scelta del candidato sindaco o consigliere va fatta consapevolmente, dopo un percorso di conoscenza e mai in maniera superficiale. Il voto va dato a chi si guadagna la nostra fiducia, a chi presenta il programma più credibile, a chi si impegna a garantire il rispetto delle regole, a fare la lotta a qualsiasi forma di privilegio, a favorire la trasparenza negli atti amministrativi, pilasti del vivere civile spesso disattesi.

Con il voto non si esaurisce l’impegno di ciascuno di noi che deve informarsi e vigilare perchè venga attuato il programma elettorale e perché non venga meno la difesa del bene comune.

Alcune immagini dall’incontro, che possono essere liberamente utilizzata e diffuse dai media e da chiunque, sono disponibili online.

Immagini dall'Assemblea di Sant'Agostino e dintorni, 7 novembre 2011

Alcune foto dall'Assemblea di Sant'Agostino e dintorni ... per un governo diverso di Alghero.
Se volete, inviate le vostre per la pubblicazione all'indirizzo buongovernoalghero@gmail.com

Tra poco arriva il resoconto dettagliato.

Prossime fermate:
- Pietraia, 14 novembre;
- Fertilia, 15 novembre.